Una scrivania di ottima fattura può cambiare il carattere di una stanza. Ma quando la sedia è troppo alta, troppo profonda o troppo rigida, anche lo spazio di lavoro più raffinato finisce per diventare un ostacolo. Una corretta regolazione ergonomica della sedia la trasforma da elemento secondario a parte integrante della tua giornata lavorativa, favorendo la concentrazione, una postura corretta e la libertà di movimento.
L'obiettivo non è quello di mantenere una posizione perfettamente eretta per otto ore. Il corpo non è fatto per questo. L'obiettivo è creare una posizione di partenza stabile, per poi concedersi il sostegno e la libertà di movimento necessari per cambiare posizione in modo naturale nel corso della giornata.
Inizia dalla regolazione della sedia ergonomica, non dalla scrivania
Si è tentati di sistemare prima la scrivania, soprattutto se si tratta di una postazione di lavoro regolabile in altezza. In posizione seduta, tuttavia, è la sedia a dover costituire il punto di riferimento. I piedi, il bacino e la zona lombare devono sentirsi ben stabili prima di decidere dove posizionare il piano di lavoro, il monitor e la tastiera.
Siediti con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia, con entrambi i piedi ben piatti sul pavimento. Evita di sederti sul bordo anteriore della sedia o di piegare una gamba sotto di te. Le ginocchia dovrebbero trovarsi all’incirca all’altezza dei fianchi, o leggermente più in basso, con un’angolazione comoda piuttosto che una piegatura troppo stretta.
Se la scrivania è fissa e risulta troppo alta una volta regolata correttamente la sedia, alzare la sedia non è la soluzione migliore. Ciò potrebbe far rimanere i piedi sospesi e esercitare pressione sotto le cosce. Se necessario, utilizza un poggiapiedi stabile oppure valuta se sia possibile regolare l’altezza della scrivania stessa. Uno spazio di lavoro di alta qualità si distingue per la sua capacità di adattarsi a chi lo utilizza, non per costringere chi lo utilizza ad adattarsi ad esso.
Imposta l'altezza del sedile per il supporto a terra
Inizia dalla leva di regolazione dell'altezza della seduta. Alza o abbassa la sedia finché i piedi non poggiano completamente a terra e le cosce risultano rilassate anziché compresse. Non dovrebbe esserci alcun bordo rigido che preme contro la parte posteriore delle ginocchia.
Ora porta le braccia sulla tastiera. I gomiti dovrebbero poggiare vicino ai fianchi formando un angolo approssimativamente retto, mentre le spalle devono rimanere basse e rilassate. Se ti accorgi di sollevare le spalle per raggiungere la scrivania, significa che il piano di lavoro è troppo alto. Se i polsi si inclinano verso l’alto o senti che il busto tende a piegarsi in avanti, è necessario rivedere la disposizione tra sedia, scrivania e dispositivi di input.
Gli angoli esatti variano a seconda delle proporzioni, delle calzature e dell’attività svolta. Un grafico che lavora con un tablet grafico potrebbe preferire una configurazione leggermente diversa rispetto a chi trascorre l’intera giornata a redigere relazioni. Il criterio utile è il comfort senza affaticamento, non la rigida applicazione della geometria da manuale.
Regola la profondità del sedile prima di dare la colpa alla schiena
La profondità della seduta è spesso trascurata, eppure influisce direttamente sulla circolazione e sul sostegno della schiena. Se la sedia lo consente, fai scorrere la base della seduta in modo che rimanga uno spazio di circa due o tre dita tra il bordo anteriore della seduta e la parte posteriore delle ginocchia.
Una profondità eccessiva fa sì che il bordo della seduta premi sui polpacci e favorisce lo scivolamento in avanti, con conseguente perdita di contatto con lo schienale. Una profondità insufficiente, invece, offre un sostegno inadeguato sotto le cosce. La posizione corretta consente di sedersi comodamente con la schiena appoggiata, mentre la sedia sostiene una parte significativa del peso delle gambe.
Per gli utenti di corporatura più minuta, la profondità regolabile del sedile può risultare più utile rispetto a una poltrona di grandi dimensioni con caratteristiche dall’aspetto imponente. Per gli utenti più alti, un sedile più profondo può garantire una maggiore sensazione di equilibrio, a condizione che non pregiudichi lo spazio per le ginocchia. La vestibilità è una questione personale, ed è per questo che la regolabilità è più importante di un modello dal design standardizzato.
Concedi alla tua zona lombare un po’ di riposo
Il supporto lombare dovrebbe seguire la naturale curvatura verso l'interno della parte bassa della schiena, generalmente all'altezza della cintura. Dovrebbe essere percepibile ma non invadente. Se è posizionato troppo in basso, può esercitare una pressione sulla zona pelvica; se è troppo in alto, si può avere la sensazione che la sedia spinga via dalla scrivania.
Regola prima l'altezza del supporto lombare, poi la profondità o la rigidità, se tali regolazioni sono disponibili. Di solito è sufficiente un sostegno moderato. L'obiettivo è aiutarti a mantenere il contatto con lo schienale, non a accentuare eccessivamente la curvatura della colonna vertebrale.
Anche la tensione dello schienale merita la stessa attenzione. Quando ci si reclina, si dovrebbe poter inclinarsi all’indietro senza dover lottare con la sedia o cadere improvvisamente al suo interno. Una leggera inclinazione di circa 100-110 gradi spesso riduce la pressione rispetto alla posizione seduta completamente eretta. Per digitare con concentrazione, una posizione più eretta può risultare più adatta; per leggere, telefonare o riflettere su un problema, un’inclinazione controllata è spesso più confortevole.
Non rimanere nella stessa posizione per tutto il giorno. Una sedia con lo schienale regolabile favorisce quei piccoli cambiamenti di postura che una seduta statica impedisce.
Regolare i braccioli in modo che offrano sostegno, non limitino i movimenti
I braccioli sono utili quando alleggeriscono il peso dalle spalle senza ostacolare l'accesso alla scrivania. Regola la loro altezza in modo che gli avambracci possano appoggiarsi leggermente e le spalle rimangano rilassate. Non devono costringere i gomiti a sollevarsi né costringerti ad allungarti in avanti.
Se i braccioli impediscono di sedersi abbastanza vicino alla scrivania, abbassarli, restringerli o spostarli indietro, nei limiti consentiti dal meccanismo. In alcune attività che richiedono un’elevata concentrazione sulla tastiera, si preferisce che i braccioli siano leggermente al di sotto dell’altezza del gomito, in modo da poter muovere liberamente le braccia sotto il piano della scrivania. Durante le telefonate, la lettura e le pause, possono offrire un gradito sollievo.
Anche la regolazione della larghezza e del punto di articolazione è importante. Idealmente, i braccioli dovrebbero seguire la linea naturale degli avambracci, anziché costringere i polsi a piegarsi verso l’interno o l’esterno. Il loro scopo è ridurre lo sforzo superfluo, non imporre la posizione in cui devono trovarsi le braccia.
Controlla attentamente il poggiatesta
Il poggiatesta non è indispensabile per tutte le sedie da scrivania. È particolarmente utile quando si lavora con lo schienale reclinato, durante le videochiamate o nelle brevi pause di relax. Regolalo in modo che tocchi leggermente la nuca o la parte superiore del collo, senza spingere il mento verso il petto.
Quando si lavora al computer in posizione eretta, un poggiatesta che rimane costantemente a contatto con la testa può favorire una posizione innaturale in avanti. Se avete questa sensazione, spostatelo indietro o non utilizzatelo finché non vi reclinate.
Abbina la sedia alla scrivania e allo schermo
La regolazione ergonomica della sedia funziona appieno solo se anche il resto della postazione di lavoro è adeguato. Una volta regolata la sedia, porta la scrivania all’altezza dei gomiti per lavorare da seduto. Se disponi di una scrivania regolabile in altezza, salva tale posizione, se i comandi lo consentono. In questo modo potrai ripristinare una configurazione ottimale anche dopo che qualcun altro ha utilizzato la scrivania o dopo aver cambiato stanza.
Posiziona la tastiera e il mouse abbastanza vicini da non dover allungare le braccia. Mantieni il mouse allo stesso livello della tastiera e assicurati che i polsi rimangano in posizione neutra, anziché piegati verso l’alto. Il terzo superiore dello schermo dovrebbe trovarsi, in genere, all’altezza degli occhi, anche se l’altezza dello schermo dipende dalla vista, dalle lenti e dal fatto che si lavori con uno o più monitor.
Un monitor posizionato troppo in basso può far sembrare scomoda anche una sedia perfettamente regolata, poiché il collo viene ripetutamente spinto in avanti. Un braccio porta-monitor può risolvere questo problema in modo elegante, liberando al contempo prezioso spazio sulla scrivania. Su una scrivania in rovere massiccio, questo aspetto è fondamentale: la superficie deve trasmettere una sensazione di serenità, funzionalità e autenticità, senza essere ingombra di oggetti superflui.
Rivedi la tua configurazione quando cambi attività
La configurazione ottimale da seduti non è necessariamente quella migliore da in piedi. Quando si passa dall’altezza della sedia a quella della scrivania in piedi, sollevare il piano di lavoro fino a quando i gomiti tornano a poggiare comodamente lungo il corpo. Potrebbe essere necessario regolare separatamente lo schermo, soprattutto se si è alti o si utilizza un laptop.
Alternate le posizioni invece di sostituire una posizione statica con un'altra. Potreste sedervi per una sessione di scrittura che richiede concentrazione, stare in piedi durante le telefonate, per poi tornare a una posizione seduta leggermente reclinata per rivedere il lavoro. Il ritmo più adatto dipende dal vostro lavoro, dal vostro corpo e dalla vostra concentrazione. Stare in piedi tutto il giorno non è più ergonomico che stare seduti tutto il giorno.
Sono le piccole abitudini a garantire che il cambiamento diventi duraturo. Avvicinate la sedia prima di iniziare. Lasciate che lo schienale vi sostenga. Tenete gli strumenti di uso frequente a portata di mano. Poi alzatevi, camminate o cambiate posizione prima che sia il disagio a spingervi a farlo. L’ergonomia funziona meglio se praticata con costanza, non come risposta d’emergenza al dolore.
Una sedia scelta con cura, una scrivania regolabile e uno spazio di lavoro realizzato con materiali resistenti possono accompagnarti per anni, aiutandoti a lavorare al meglio. Regola la sedia in base alla tua corporatura, lascia spazio per muoverti e fai sì che il comfort diventi parte integrante della tua routine quotidiana.







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