Set di scrivania e sedia per una migliore esperienza lavorativa

Set di scrivania e sedia per una migliore esperienza lavorativa

Un buon ufficio in casa raramente nasce da un singolo elemento. Nasce dall’interazione tra la scrivania, la sedia e il corpo che le utilizza ora dopo ora. Ecco perché un set composto da scrivania e sedia non è solo una soluzione pratica per ottenere un look più armonioso. È una scelta che influenza il modo in cui ti siedi, ti concentri e come ti senti alla fine della giornata lavorativa.

Per il professionista attento al design, lo spazio di lavoro è diventato parte integrante della propria casa. Deve essere funzionale per le videoconferenze, per i momenti di concentrazione e per i momenti di creatività, ma è auspicabile che presenti la stessa qualità dei materiali e la stessa serenità del resto dell’arredamento. Il rovere massiccio, le proporzioni ben studiate e un’ergonomia ben ponderata fanno la differenza tra i mobili con cui si convive e quelli che ci si limita a sistemare.

Perché scegliere un set composto da scrivania e sedia?

Quando si scelgono separatamente la scrivania e la sedia, è facile concentrarsi innanzitutto sull’aspetto estetico. La scrivania sembra adattarsi bene alla stanza, la sedia sembra comoda nella foto del prodotto, ma solo in un secondo momento ci si accorge che l’altezza della seduta non è adeguata al piano della scrivania o che i braccioli non riescono a passare sotto il bordo. Un set ben progettato tiene conto dell’insieme fin dall’inizio.

Ciò non significa che il tavolo e la sedia debbano essere realizzati con lo stesso materiale o assomigliarsi al millimetro. Al contrario, il contrasto tra il caldo rovere e una struttura in acciaio dalle linee precise può conferire carattere alla postazione di lavoro. Il punto è che dimensioni, colori e funzioni si completino a vicenda. La sedia deve consentire libertà di movimento, l’altezza del tavolo deve adattarsi alla tua postura di lavoro e lo spazio deve continuare a sembrare aperto.

Questa soluzione è particolarmente indicata se stai allestendo un nuovo ufficio in casa, stai sostituendo mobili provvisori o desideri creare una zona di lavoro in salotto senza ridurre lo spazio a disposizione per la vita domestica. In questi casi, una scelta globale spesso garantisce un risultato più armonioso rispetto a tanti piccoli compromessi.

Inizia dal corpo, non dal colore

Anche la postazione di lavoro più elegante perde di valore se si assume una postura scorretta. Ecco perché l’ergonomia dovrebbe essere il primo criterio da considerare nella scelta della scrivania e della sedia. Non si tratta di mantenere una posizione perfetta per tutto il giorno. Il corpo sta meglio se si alternano la posizione seduta, quella in piedi, il rilassarsi sulla sedia e l’alzarsi di tanto in tanto.

Una sedia da ufficio ergonomica deve poter essere regolata in modo da adattarsi alla tua postura, anziché costringerti ad assumere una posizione rigida. L’altezza del sedile dovrebbe consentire di appoggiare stabilmente i piedi sul pavimento, mantenendo le ginocchia approssimativamente ad angolo retto. Lo schienale deve sostenere la zona lombare senza esercitare pressione, mentre la profondità del sedile deve garantire spazio dietro le ginocchia. I braccioli possono alleviare la tensione sulle spalle, ma solo se sono regolabili in modo da non sollevarle in modo innaturale né impedire di sedersi vicino alla scrivania.

Il tavolo, dal canto suo, deve garantire il giusto sostegno agli avambracci. Quando si digita sulla tastiera, le spalle dovrebbero poter rimanere rilassate e i gomiti assumere un’angolazione naturale. Per molti, una scrivania regolabile in altezza rappresenta la soluzione più flessibile, poiché l’altezza può essere modificata in base all’attività da svolgere e alla persona. Ciò risulta particolarmente utile in una casa in cui lo spazio di lavoro è condiviso da più persone.

L'altezza corretta del tavolo non è sempre di 72 cm

Un’altezza del tavolo fissa può andare bene se la sedia offre un margine di regolazione sufficiente e l’utente ha un’altezza compatibile con le misure standard. Ma lo standard è proprio una media. Se sei alto, basso o se alterni il lavoro da seduto a quello in piedi, una soluzione regolabile può essere la scelta più adatta alle tue esigenze.

Quando si lavora in piedi, il piano di lavoro deve sollevarsi abbastanza in alto da consentire di non incurvare la schiena né alzare le spalle. Quando si lavora seduti, deve poter scendere abbastanza in basso da garantire che i piedi poggino stabilmente a terra, senza che ci si sieda troppo in alto sulla sedia. È proprio questa libertà di movimento a rendere significativa questa tecnologia, non il motore in sé.

Materiali che conferiscono all’ambiente un tocco di autenticità

Una scrivania è una superficie di grandi dimensioni all’interno della casa. Per questo motivo, il materiale viene percepito ogni giorno, sia dal punto di vista visivo che tattile. Un piano in rovere massiccio possiede una solidità e un calore che il laminato raramente riesce a eguagliare. Le venature sono vivaci, la superficie diventa più bella con l’uso e ogni pezzo di legno presenta variazioni uniche di tonalità e struttura.

Il legno massiccio richiede anche uno sguardo onesto alla vita quotidiana. Il legno di quercia è resistente, ma non indistruttibile. Una tazza calda, un oggetto duro o un’umidità prolungata possono lasciare segni se la superficie non viene trattata con cura. D’altra parte, è un materiale che può essere mantenuto e rinnovato, anziché essere sostituito al primo segno di usura. Si tratta di una differenza sostanziale quando il mobile è destinato a far parte della casa per molti anni.

La combinazione di un piano in rovere massiccio e di una robusta struttura in acciaio unisce due qualità: la calma tattile del legno e la precisione richiesta da un tavolo da lavoro moderno. Una struttura dotata di due motori è l’ideale quando il tavolo deve sollevare un piano pesante e continuare a muoversi in modo fluido con monitor, laptop e attrezzature di lavoro posizionati sul piano.

Una sedia non deve necessariamente essere in legno per integrarsi nell’ambiente. Una sedia ergonomica con un rivestimento in tessuto dai toni tenui, un telaio nero o chiaro e una silhouette ben equilibrata può creare il giusto contrasto. È preferibile scegliere una sedia che si adatti al corpo e che valorizzi visivamente il tavolo, piuttosto che una sedia che si abbini al colore del legno a scapito del comfort.

Il "Proportioner" determina se l'ambiente di lavoro risulta piacevole

Molti acquistano un tavolo troppo grande perché pensano a tutto ciò che potenzialmente potrebbe esserci sopra. In pratica, un tavolo troppo profondo o troppo largo spesso comporta una maggiore distanza dallo schermo, più disordine e meno spazio libero nella stanza. Un tavolo più piccolo può essere la soluzione migliore se si lavora principalmente su un portatile con un solo schermo esterno.

Per chi lavora con due schermi, svolge attività di disegno o gestisce molti documenti, invece, una larghezza maggiore rappresenta un vero vantaggio. La profondità è particolarmente importante per la distanza di visione e lo spazio necessario per la tastiera. Con uno schermo montato su un braccio portamonitor è possibile liberare spazio sulla scrivania e posizionare lo schermo a un’altezza più adeguata, senza che occupi spazio superfluo.

Considerate anche la sedia in movimento. Deve esserci spazio sufficiente per arretrare, girare e alzarsi senza urtare una libreria, una parete o un letto. In uno spazio ridotto, una sedia con un ingombro visivo minore risulta spesso più armoniosa di una grande poltrona da direttore, anche se entrambe offrono buone possibilità di regolazione.

Crea un ambiente di lavoro che favorisca la concentrazione

Uno spazio diventa un vero e proprio posto di lavoro solo quando tutti i dettagli sono perfettamente integrati tra loro. La gestione dei cavi non è forse la prima cosa che colpisce, ma i cavi a vista possono rovinare rapidamente l’aspetto anche del piano di lavoro più elegante. Una canalina discreta, prese di corrente ben posizionate e uno spazio dedicato ai caricabatterie creano quell’ordine che rende il tavolo facile da usare ogni mattina.

Pensa anche a cosa lasciare in bella vista. Uno schermo, una lampada e pochi strumenti possono dare un senso allo spazio di lavoro. Il resto dovrebbe poter essere riposto. Non si tratta di una regola di minimalismo, ma di fare spazio al compito che devi effettivamente svolgere.

Anche l’illuminazione è altrettanto importante. La luce naturale proveniente lateralmente è spesso piacevole, perché riduce i riflessi sullo schermo. Quando cala il buio, una lampada da lavoro regolabile offre una luce mirata senza conferire all’intera stanza un’atmosfera asettica. Le calde tonalità del legno risaltano particolarmente bene in una luce più morbida e ben calibrata.

Quando è meglio dare la priorità alla sedia e quando al tavolo?

Se il budget impone una scelta, la risposta dipende dalla tua situazione attuale. Se disponi già di un tavolo stabile dell’altezza giusta, ma ti siedi su una sedia da cucina poco comoda, una buona sedia ergonomica spesso farà la differenza più evidente fin da subito. Se invece ti siedi a un tavolo troppo basso, instabile o troppo piccolo per il tuo lavoro, la sedia da sola non risolverà il problema.

Per molti, tuttavia, un tavolo regolabile in altezza e una sedia regolabile rappresentano la combinazione più efficace nel lungo periodo. Il tavolo consente di variare la posizione nel corso della giornata, mentre la sedia rende più efficaci le ore trascorse seduti. Si tratta di un’interazione che diventa evidente dopo settimane e mesi, non solo al primo utilizzo.

Da OAKO l'idea è proprio quella di creare un ambiente di lavoro che sia al tempo stesso funzionale e personale: rovere europeo massiccio, dettagli curati nei minimi particolari e una tecnologia pensata per facilitare la vita quotidiana, anziché dominarla.

Scegli quindi non solo con gli occhi, ma anche con le mani. Immagina la superficie sotto le ascelle, la sedia dopo una lunga giornata di lavoro e la stanza quando il computer è spento. La scelta giusta non deve attirare l’attenzione a tutti i costi, ma deve aiutarti a dare il meglio di te nel tuo lavoro.

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